Saturday, January 22, 2011

21


Fra i doni ricevuti da Babbo Natale 2010 c'era anche "Be A Nose" di Art Spiegelman, un'elegante raccolta di tre suoi taccuini illustrati.
Nell'albetto allegato Spiegelman racconta tutti i suoi dubbi e difficoltà croniche nel tenere un taccuino di disegni, vista la sua attitudine a scarabocchiare prevalentemente in funzione di un progetto più ampio e non esclusivamente per il piacere di disegnare come fanno invece molti suoi amici autori, per cui nutre non poca invidia.
Rispecchiandomi nelle sue stesse remore, anch'io non ho mai tenuto un taccuino di disegni. Per molti miei colleghi tenere taccuini è una prassi comune. A me, abituato a schizzare su fogli volanti di carta vergatina quasi solo per studiare elementi che poi finiranno in tavole finite, è sempre sembrata un pò una perdita di tempo ed energie.
Ma ecco che l'ozio natalizio e i taccuini Spiegolosi hanno fermentato nella mia testina invogliandomi a provarci.
Il risultato è 21, ovvero ventun disegni per ventun pagine di un bel taccuino rustico imbrattate nel mese scorso per il puro piacere di farlo. L'avevo iniziato con un paio di pagine qualche anno fa e mai continuato. Per me è stato quasi un atto sperimentale, molto soddisfacente. Specie se paragonato alla marea di tempo perso a cazzeggiare in internet che avrebbe potuto invece tramutarsi in sempre gratificante carta illustrata...
Mi riprometto di farlo presto. Intanto vedrete questo, pagina per pagina.

2 comments:

VARK said...

Ma è un taccuino?
Sembra un mattone.

Sergio Ponchione said...

Ma è un commento?
Sembra un appunto.